Nel calcio, così come in qualunque altra disciplina sportiva, la presenza di un arbitro o di un giudice è una costante assoluta che, laddove non vi sia un utilizzo costante della tecnologia teoricamente in grado di ridurre la possibilità di errore (se ben utilizzata), determina la necessità di convivere con l’errore, il suo errore. Quando una squadra perde sul campo per demerito, per l’incapacità di raggiungere una performance adeguata alla situazione e, in sostanza, per demerito sportivo, il fallimento derivante da una sconfitta è certamente duro da sopportare e mal digeribile in quanto innesca meccanismi di colpa, possibili conflitti interni tra i membri, avversione versoRead More →

La premiazione come incoraggiamento al successo sportivo, non alla vittoria Gli sport di squadra prevedono sempre che vi sia un vincitore ed uno sconfitto. Un gruppo prevale sull’altro, una squadra vince, l’altra perde.Non si può negare che, per definizione, sia difficile accettare la sconfitta. Tuttavia essa non è semplicemente un segno di debolezza o un momento in cui l’autostima complessiva del gruppo viene meno, ma è, per chi è abituato a competere, motivo e stimolo per migliorarsi, per aumentare l’efficacia e la qualità della propria performance.O almeno così sarebbe opportuno che fosse. Nel mondo degli adulti e degli sport di squadra, questo aspetto è determinanteRead More →

Sappiamo tutti che nello sport è fondamentale la componente motivazionale al fine di raggiungere performance ottimali. Non può esserci performance senza quella spinta ad agire, a pervenire ad un obiettivo prefissato. Questo stimolo verso l’obiettivo può avere origini diverse e direzioni difformi.La motivazione è infatti distinguibile in due importanti categorie: la motivazione intrinseca e la motivazione estrinseca. La motivazione intrinseca è la responsabile della nostra tendenza a scegliere liberamente i comportamenti da adottare in un dato contesto, mentre la motivazione estrinseca indica la presenza di fattori esterni che guidano il nostro comportamento. In sostanza, quando facciamo ciò che abbiamo deciso autonomamente di fare senza cheRead More →

Togliere un difensore per inserire un attaccante è una mossa che, normalmente, rappresenta per gli atleti un segnale piuttosto chiaro: Andate a vincere (in caso di pareggio) Cercate di recuperare (in caso di svantaggio) oppure Aumentate il Vantaggio, in caso di parziale punteggio favorevole. Ma è sempre così? E da cosa dipende la reattività della squadra al segnale lanciato dall’allenatore? L’inserimento di calciatori offensivi è di sua natura un rafforzamento del convincimento che la squadra sia legittimata ad aumentare ritmo ed intensità della manovra offensiva (per vincere o recuperare). Ma mentre nel caso della necessità di un recupero del risultato l’attacco deve farsi più insistente per definizione (si recupera solo seRead More →