Atleti e cali di prestazione: sintonizzarsi con se stessi per ritrovare fiducia Non riconoscersi più: sembra davvero strano che un atleta di un certo livello possa imbattersi improvvisamanente nella sua “ombra”! Eppure è palese quanto sia facile per uno sportivo cadere in questo tipo di situazioni. Molte sono le cause che possono determinarle, molti i fattori psicologici che inducono cali improvvisi di prestazione. È un po’ come se l’atleta dimenticasse tutto d’un tratto di saper fare (e fare bene) certi gesti tecnici ormai parte integrante del proprio repertorio. Certamente questo tipo di sensazione determina una certa tensione, mixata a sensazioni di delusione, di amarezza, diRead More →

In che modo è possibile affrontare  e superare l’ansia sportiva di un atleta? Sono molti i fattori in grado di incidere sugli aspetti emotivi legati alla competizione (aspettative, senso di obbligatorietà di raggiungere prestazioni di alto livello, stress elevato, attivazione fisiologica eccessiva) ed altrettanto numerose sono le conseguenze negative di un eccesso di ansia, tra le quali: prestazioni inadeguate incapacità di mantenimento della concentrazione senso di oppressione e difficoltà respiratoria battito cardiaco accelerato dialogo interno negativo nervosismo o agitazione difficoltà nel controllo delle emozioni Affrontare l’ansia da parte di un atleta significa innanzitutto comprendere adeguatamente quali sono i fattori che la generano e quale siaRead More →

La cultura della vittoria e della sconfitta nello sport Una sana cultura della vittoria implica, da un punto di vista psicologico, la presenza di due variabili fondamentali: ► un ottimale orientamento alla prestazione ► l’accettazione costruttiva del suo opposto, ovvero la sconfitta. Quando un atleta professionista si pone come obiettivo ossessivo e totalizzante arrivare al “Top” e il secondo posto viene pertanto considerato banalmente come “il primo degli ultimi”, è chiaro che la pressione associata alla competizione può diventare veramente logorante sotto il profilo mentale, escludendo severamente la possibilità di perdere che, al contrario, c’è sempre. Il perfezionismo patologico che talvolta colpisce la mente di uno sportivo d’elite,Read More →

Il Rapporto atleta d’élite-allenatore: come favorire un buon binomio? In molti sport d’élite individuali che richiedono una collaborazione continuativa tra un allenatore ed un atleta (penso alla scherma, al tennis, al pugilato etc..,) capita spesso di imbattersi in quella che mi piace definire una perdita di “sincronizzazione” tra quelli che sono gli obiettivi del coach e quelli dello sportivo. La psicologia dello sport sa bene quanto sia importante per l’atleta avere un piano di obiettivi ben definito nel breve, medio e lungo periodo (vedi Goal Setting). Ma è altrettanto determinate che egli possa perseguire scopi che ritiene non soltanto raggiungibili e credibili, oltre che allaRead More →