Allenarsi a riconoscere i pensieri automatici nello sport. Parlare a se stessi in termini negativi e pessimistici conduce l’atleta a pensieri intrusivi disturbanti capaci di comprometterne la prestazione.  Per le persone in generale, e per uno sportivo in particolare, riuscire a rispettarsi, a fornire mentalmente a se stessi input giusti prima, durante e dopo una gara o una “prova” significativa nella vita o sul lavoro può essere veramente decisivo.  Un dialogo interno positivo, come dimostrato anche da un recente studio di cui ho parlato qualche settimana fa, protegge e stimola le risorse personali che sono fondamentali nell’ottenere risultati e fornire prestazioni di qualità.  Evitare diRead More →

In senso stretto “essere aggressivi” significa sviluppare comportamenti diretti a provocare un danno fisico o psicologico a terzi allo scopo di ottenere una vantaggio personale o una posizione predominanate. Nello sport “essere aggressivi” ha una valenza diversa e per certi versi molto più orientata, dato che aggredire sta per “attaccare, lottare con grande volizione ed agonismo” per raggiungere uno scopo prestativo o di risultato superando l’avversario. L’aggressività può infatti essere finalizzata ad un aspetto molto importante dal punto di vista sportivo, ovvero l’autoaffermazione (Galimberti, 2007). Il termine latino aggredior sta infatti per “cammino in avanti” ed indica in maniera chiara quanto l’aggressività sia di fattoRead More →

Psicologia dello Scouting: come intervengo sul giovane calciatore Una delle attività più interessanti che ho potuto effettuare in ambito sportivo e per le quali ho maturato un’esperienza in un campo “nuovo” per la Psicologia sportiva è lo scouting calcistico. Fondamentalmente, mi occupo infatti di integrare l’osservazione tecnica del Talent Scout con quella psicologico-comportamentale, allo scopo di: stilare insieme all’osservatore calcistico relazioni professionali relative ai profili psicologici di giovani calciatori (la cosiddetta Relazione Tecnica Integrata); effettuare osservazioni e monitoraggi sul campo in partita ed in allenamento offrendo supporto ai giovani calciatori ed ai loro genitori in relazione alle criticità e margini di miglioramento riscontrati proprio sulRead More →

Perché monitorare il livello di stress dell’atleta? La prestazione dell’atleta è condizionata da una serie di fattori interni (di natura psicologica) ed esterni (ambientali, contestuali), i cosiddetti stressors, in grado di influenzare la sua capacità di adattamento globale al fattore emotivo e situazionale della performance (coping). Fattori molteplici e complessi che influiscono inoltre sulla gestione del mantenimento dell’impegno sportivo e sul livello di soddisfazione personale dell’atleta.  Il monitoraggio del livello di stress da parte dello psicologo dello sport (durante le sessioni di mental training e con appositi questionari) consente di valutare nell’arco di un periodo temporale prestabilito (a breve, medio e lungo termine) le capacitàRead More →