Allenarsi a riconoscere i pensieri automatici nello sport. Parlare a se stessi in termini negativi e pessimistici conduce l’atleta a pensieri intrusivi disturbanti capaci di comprometterne la prestazione.  Per le persone in generale, e per uno sportivo in particolare, riuscire a rispettarsi, a fornire mentalmente a se stessi input giusti prima, durante e dopo una gara o una “prova” significativaLeggi di più

In senso stretto “essere aggressivi” significa sviluppare comportamenti diretti a provocare un danno fisico o psicologico a terzi allo scopo di ottenere una vantaggio personale o una posizione predominanate. Nello sport “essere aggressivi” ha una valenza diversa e per certi versi molto più orientata, dato che aggredire sta per “attaccare, lottare con grande volizione ed agonismo” per raggiungere uno scopoLeggi di più

Psicologia dello Scouting: come intervengo sul giovane calciatore Una delle attività più interessanti che ho potuto effettuare in ambito sportivo e per le quali ho maturato un’esperienza in un campo “nuovo” per la Psicologia sportiva è lo scouting calcistico. Fondamentalmente, mi occupo infatti di integrare l’osservazione tecnica del Talent Scout con quella psicologico-comportamentale, allo scopo di: stilare insieme all’osservatore calcisticoLeggi di più

Perché monitorare il livello di stress dell’atleta? La prestazione dell’atleta è condizionata da una serie di fattori interni (di natura psicologica) ed esterni (ambientali, contestuali), i cosiddetti stressors, in grado di influenzare la sua capacità di adattamento globale al fattore emotivo e situazionale della performance (coping). Fattori molteplici e complessi che influiscono inoltre sulla gestione del mantenimento dell’impegno sportivo eLeggi di più