Il circolo vizioso della sfiducia Cosa succede ad un atleta quando lo stato psicofisico nel pre-gara non è buono?  Quando l’atleta sente la pressione, personale o proveniente dall’esterno? nel caso in cui percepisce sofferenza o ansia eccessiva temendo il fallimento? nelle circostanze nelle quali si fa condizionare intensamente da eventi o performance negative del passato? Se non ha strumenti adatti a fronteggiarli, rischia di “perdersi” velocemente!  Perché nascono queste difficoltà? Un atleta, ma anche un allenatore, o uno sportivo che ha praticato sport a qualunque livello, sa bene che avere la possibilità di fronteggiare queste emozioni negative è la VERA CHIAVE per poter superare l’impatto distruttivo cheRead More →

Allenarsi a riconoscere i pensieri automatici nello sport. Parlare a se stessi in termini negativi e pessimistici conduce l’atleta a pensieri intrusivi disturbanti capaci di comprometterne la prestazione.  Per le persone in generale, e per uno sportivo in particolare, riuscire a rispettarsi, a fornire mentalmente a se stessi input giusti prima, durante e dopo una gara o una “prova” significativa nella vita o sul lavoro può essere veramente decisivo.  Un dialogo interno positivo, come dimostrato anche da un recente studio di cui ho parlato qualche settimana fa, protegge e stimola le risorse personali che sono fondamentali nell’ottenere risultati e fornire prestazioni di qualità.  Evitare diRead More →

Si definisce Locus of Control  una variabile psicologica descritta nel 1954 da Julian B. Rotter, psicologo statunitense, che indica il grado con cui una persona considera gli eventi come legati alla propria volontà o controllo o, in alternativa, a fattori esterni. In poche parole, il locus of control (of reinforcement) indica la percezione del suo grado di padronanza rispetto ai suoi, successi, insuccessi e prestazioni. Per un atleta, il processo di attribuzione delle cause degli eventi o del “peso” di fattori situazionali sulla propria performance, costituisce a mio avviso variabile che sposta la sua bilancia motivazionale generale verso elementi di natura intrinseca (personale) oppure estrinseca (legataRead More →

Le regole autolimitanti e la negatività verso se stessi: tu quale regola usi? Ci sono aspetti del nostro modo di dialogare con noi stessi che sfuggono spesso alla nostra attenzione ma che, in realtà, contribuiscono in maniera significativa a rendere negativo l’approccio che abbiamo nei confronti delle cose. Mi capita spesso di imbattermi in persone che utilizzano un cosiddetto self-talk negativo, ovvero un dialogo interiore penalizzante. In pratica, un insieme di parole intrise di pessimismo rivolte verso se stessi ed i propri obiettivi. Frasi dei tipo “non ce la farò mai”, “mi sento sempre stanco”, “tanto quel che faccio andrà male” etc..sono tutte espressioni diRead More →