Perché è importante fare un “inventario” delle zone di tensione? Il livello di stress percepito da un atleta è indubbiamente un fattore molto importante da gestire principalmente a livello mentale. Soprattutto per atleti che non praticano sport per hobby ma che, al contrari,o investono su una disciplina sportiva aspettative significative in termini di professionalità oltre che economici, gli stressors interni ed esterni sono indubbiamente molteplici. Viene spesso presa in considerazione l’idea per la quale l’attività sportiva sia già di per se stessa un mezzo per scaricare facilmente l’eccesso di tensione, di nervosismo (pensiamo ad esempio alla Teoria dell’istinto per la quale lo sport costituisce unRead More →

Se lo stress rappresenta una risposta di adattamento da parte dell’organismo e dello sportivo a situazioni che procurano allarme, il fenomeno dell’ansia costituisce invece una variabile che trae origine dall’anticipazione di un possibile pericolo e pertanto dall’atteggiamento che un atleta ha nei confronti di specifici eventi in grado di alterarne l’equilibrio psicofisico.  La risposta tipica dell’ansia si manifesta infatti attraverso modificazioni fisiologiche assimilabili a quelle della paura (in primis collegate con l’aumento della frequenza del battito cardiaco). L’ansia, se concepita tuttavia come strumento in grado di favorire l’insorgere di una tensione pregara ottimale, quindi adeguata al livello prestativo che attende l’atleta, ha certamente una valenza positiva.Read More →

Abilità mentali: formulare obiettivi chiari Sembra strano, ma uno dei principali limiti di molti atleti e di molte squadre è l’assenza di una chiara definizione di obiettivi individuali e collettivi pianificati durante l’anno. Questa scarsa propensione a identificare con precisione degli scopi da raggiungere rappresenta di sovente un fattore di elevata criticità nello sportivo, che si trova spesso ad agire mosso da obiettivi di “massima” ( “vincere”, “fare il mio meglio”, “dare il massimo” etc..) che perdono di carica motivazionale proprio in virtù della loro genericità. Affinché l’obiettivo sia motivato e motivante, è infatti necessario che l’atleta si in grado di stabilire 3 tipologie diRead More →

Combattere forti situazioni di stress richiede da parte delle persone la necessità di attivare dei meccanismi che potremmo definire ad esse “antagonisti”. Tra gli strumenti più importanti e (maggiormente duraturi) in grado di favorire la messa in atto di risposte antagoniste allo stress vi è senza dubbio il rilassamento, ovvero un’attività basata su un determinato utilizzo della respirazione ed il raggiungimento parallelo di uno stato di distensione e calma che consente un’adeguata e consapevole “connessione” con il proprio corpo e la propria mente. Le tecniche di rilassamento sono molteplici ma, indipendentemente dalla specifica tecnica utilizzata, hanno tutte un medesimo comun denominatore costituito dai seguenti obiettivi:Read More →