Ehi coach! I tuoi ragazzi si divertono?

Ehi coach! I tuoi ragazzi si divertono?

Alcune considerazioni sul divertimento negli allenamenti di squadra

Respirare il clima sociale e relazionale, “l’umore” presente in un gruppo è un fattore decisamente importante per capire quale possa essere l’esperienza di un ragazzo o di una squadra in una seduta di allenamento. Quest’ultima infatti richiede non soltanto applicazione ed impegno sul piano tecnico ed atletico, ma la necessità di creare presupposti psicologici essenziali all’apprendimento. Positività, serenità, clima di incoraggiamento, fasi alternate di massima applicazione e distensione sono tutti fattori che contribuiscono a facilitare l’acquisizione di competenze tecniche, tattiche, motorie.

L’osservazione a bordo campo degli allenamenti è un’attività tipica dello Psicologo sportivo molto utile ed interessante, che contribuisce, con i suoi feedback, ad individuare una serie di criticità e spazi di intervento all’interno di una dinamica di squadra, condivisibili poi con l’allenatore e la società in momenti organizzati di restituzione.

Alcune delle domande che frequentemente utilizzo per comprendere cosa un allenamento mi sta trasmettendo sono le seguenti:

  • qual’è il mio stato d’animo durante un’osservazione?
  • O meglio, mentre osservo un allenamento, mi diverto?
  • Lo trovo interessante, dinamico?
  • Il tempo di osservazione fluisce rapidamente oppure sembra che quei minuti non “scorrano” mai?

Il punto di vista dell’osservatore e la sua soggettività sono infatti elementi importanti da tenere in considerazione (la propria stanchezza, il proprio umore etc..), tuttavia il messaggio che arriva da un allenamento è quasi sempre “forte e chiaro” sul piano emotivo. Pertanto, quello che sente l’osservatore è probabilmente non troppo distante da quello che sentono i ragazzi.

Il nocciolo della questione, insomma, è questo:

  1. Caro coach/allenatore/mister, i tuoi ragazzi, a tuo avviso, si stanno divertendo?
  2. L’aria che si respira è di impegno e di positiva partecipazione? Oppure i tuoi ragazzi sembrano soldatini col capo basso che devono rimettere in pratica quello che dici loro, salvo poi scontrarsi con un rimprovero, un richiamo disciplinare o una correzione tecnica continua, piena di rinforzi negativi e giudizi?
  3. Tu che alleni, ti diverti con loro (seppur al netto della necessaria “serietà” e professionalità contemplata in un allenamento ben fatto), oppure  ti senti stressato, nervoso, agitato, insoddisfatto?
  4. Il tuo stato emotivo come influisce su quello dei ragazzi?
  5. L’organizzazione delle attività, se tu fossi al posto loro, ti divertirebbe oppure ti sembrerebbe troppo pesante?

Chiaramente la tematica divertimento è spontaneamente collegata agli allenamenti dei bambini. Tuttavia, la gioia di allenarsi può assumere con la crescita sfumature variegate che, in età adolescenziale, fanno rima con intensità, ritmo, variabilità, sana improvvisazione, sfida ed agonismo. Oltre che con sana ironia.

 

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