Profili psicologici e protocollo Serie A

Come stabilito nella precedente versione, la società sportiva dovrà identificare il luogo di ripresa degli allenamenti collettivi, dove sarà assicurata la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di tutti i locali, dotando il personale sanitario di supporto di dispositivi di protezione individuale, oltre a garantire la valutazione dei profili psicologici e motivazionali (fonte SkySport).

 

Un’importante novità si affaccia nel panorama dei protocolli per il Campionato di Serie A: la necessità di garantire la valutazione dei profili psicologici e motivazionali dei calciatori.

Come ho sempre pensato e scritto, il ripristino dell’attività sportiva in generale e del calcio nello specifico, non può non tenere in considerazione numerosi aspetti psicologici, legati sia all’aspetto emotivo intrinseco nella ripresa di un’attività in modo atipico e conseguente ad una situazione sanitaria di massima emergenza nel panorama mondiale, sia a quello motivazionale. Quest’ultimo infatti può essere condizionato da incertezze, apprensioni e necessari adattamenti a metodi di allenamento e di convivenza non abituali che possono interferire sull’approccio mentale e soggettivo alla competizione, sviluppando resistenze.

Va tenuto presente che lo stop forzato ha prodotto e produrrà un grande cambiamento nel modus operandi sia delle società sportive che del singolo atleta, chiamato a gestirsi e gestire l’allenamento ed i rapporti in modo diverso. sia dal punto di vista strategico che comportamentale.
Sarebbe pertanto difficile ipotizzare trascuratezze nella cura delle esigenze psicologiche del singolo e del gruppo ed una mancanza di integrazione con gli aspetti prettamente medici e sanitari.

Oltre a fattori legati alle sensibilità individuali alla gestione della ripresa delle attività, vi sono infatti elementi legati al rischio di infortunio, alla condizione psicofisica, alla necessità di adattamento ad un clima torrido in cui si prevede che i calciatori saranno chiamati a giocare fino ad inizio Agosto.
Dati che richiedono un lavoro armonico tra tutte le componenti che supportano uno staff tecnico.

Il mio auspicio personale è che tale visione sia ampliata a tutte le categorie calcistiche (professionistiche e non) ivi compresi i settori giovanili, pieni di ragazzi e ragazze che hanno dovuto affrontare l’emergenza Covid-19 allontanandosi completamente dalle proprie abitudini sportive, scolastiche e sociali e che ritengo abbiano bisogno di ascolto.

 

Nel caso, io ci sono.

Per info e contatti
Dr Fabio Ciuffini
Psicologo dello Sport & Mental Trainer
Tel. 3200298136

(Foto Credit: legaseriea.it)

 

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