La cultura della vittoria e della sconfitta nello sport Una sana cultura della vittoria implica, da un punto di vista psicologico, la presenza di due variabili fondamentali: ► un ottimale orientamento alla prestazione ► l’accettazione costruttiva del suo opposto, ovvero la sconfitta. Quando un atleta professionista si pone come obiettivo ossessivo e totalizzante arrivare al “Top” e il secondo posto viene pertanto considerato banalmente come “il primo degli ultimi”, è chiaro che la pressione associata alla competizione può diventare veramente logorante sotto il profilo mentale, escludendo severamente la possibilità di perdere che, al contrario, c’è sempre. Il perfezionismo patologico che talvolta colpisce la mente di uno sportivo d’elite,Read More →

Dal un punto di vista psicologico, il potenziale di un atleta d’élite è dato dall’insieme di competenze e  caratteristiche che lo contraddistinguono e che lo rendono capace di un aumento prestativo nel medio e lungo periodo. A condizione che l’atleta medesimo riceva stimoli adeguati. Lavorare sul potenziale richiede infatti da parte di allenatori e staff che collaborano con lo sportivo non soltanto un’analisi accurata delle abilità tecniche e motorie, ma anche una buona consapevolezza del margine di crescita sul piano psicologico. Quest’ultimo infatti garantisce all’atleta di sviluppare un approccio propositivo al lavoro quotidiano e, di conseguenza, un aumento della probabilità di raggiungere standard di prestazioneRead More →

Il Rapporto atleta d’élite-allenatore: come favorire un buon binomio? In molti sport d’élite individuali che richiedono una collaborazione continuativa tra un allenatore ed un atleta (penso alla scherma, al tennis, al pugilato etc..,) capita spesso di imbattersi in quella che mi piace definire una perdita di “sincronizzazione” tra quelli che sono gli obiettivi del coach e quelli dello sportivo. La psicologia dello sport sa bene quanto sia importante per l’atleta avere un piano di obiettivi ben definito nel breve, medio e lungo periodo (vedi Goal Setting). Ma è altrettanto determinate che egli possa perseguire scopi che ritiene non soltanto raggiungibili e credibili, oltre che allaRead More →