LA FORZA DELL’AVVERSARIO TI PREOCCUPA?

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Oggi parliamo di Confronto, o meglio della tendenza di un calciatore, in base a fattori psicologici personali, a confrontarsi con gli avversari e con le loro qualità più importanti. Un atteggiamento che, in condizioni normali e di equilibrio, può rappresentare uno stimolo per un giocatore dotato di motivazione intrinseca a migliorarsi, ma che può costituire anche motivo di forte ansia specialmente nel pre-gara.
Se un atleta è abituato a paragonare le proprie qualità e talento con le caratteristiche dei giocatori avversari più forti, questo meccanismo potrebbe determinare una certa tendenza alla frustrazione e l’incapacità di focalizzare la propria attenzione sulle proprie potenzialità e punti di forza.

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Affinché questo processo venga interrotto è necessario che il calciatore si abitui a gestire stati di ansia con esercizi di respirazione idonei a controllare l’agitazione vissuta e apprenda tecniche di dialogo interno (self-talk) che orientino la sua attenzione da fattori esterni (la forza dell’avversario) a caratteristiche e qualità interne, ad esempio concentrandosi sugli stati d’animo vissuti durante una prestazione ottimale.
Ciò aiuta l’atleta ad aumentare la fiducia in se stesso e, di conseguenza, la probabilità di prestazioni positive.







Dr Fabio Ciuffini 
Psicologo
ciuffinifabio@gmail.com

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